Chiara Scambianza

Pubblicato originariamente da Taylor Wessing il 2026-01-12

24 maggio 2026 · 2 min di lettura

Inside the FCA's Crypto Consultation Trilogy: A Practical Guide

Tre documenti di consultazione della FCA pubblicati a fine 2025 delineano le regole per le società crypto nel Regno Unito — dalle piattaforme di trading agli abusi di mercato. Analizziamo le proposte principali e le scadenze più importanti.

Panoramica comparativa delle tipologie di wallet crypto per la custodia sicura degli asset digitali
terzo documento affronta la solidità finanziaria. Tutte le entità autorizzate dovranno soddisfare requisiti di capitale specifici per categoria, con le piattaforme di trading soggette a requisiti di capitale basati sul rischio, ispirati alle regole sui servizi di investimento. L'aspetto più significativo riguarda la custodia: le piattaforme che detengono asset dei clienti dovranno segregare tali fondi e rispettare requisiti patrimoniali specifici, con norme stringenti sulle autorizzazioni dei sub-custodi.

La FCA richiede inoltre piani di risoluzione credibili — essenzialmente proof-of-concept su come le piattaforme gestirebbero un'eventuale insolvenza senza danneggiare i clienti. Queste disposizioni riflettono direttamente le lezioni apprese dai crolli di FTX e Celsius.


Tempistiche e considerazioni pratiche

Il termine per rispondere alle consultazioni è fissato al 23 maggio 2025, con le regole finali attese entro la fine dell'anno. Le aziende già registrate presso la FCA per l'antiriciclaggio non otterranno l'autorizzazione automaticamente — dovranno presentare domanda completa nell'ambito del nuovo regime.

Le aziende non britanniche che servono clienti britannici dovranno valutare attentamente le implicazioni. Il regime si basa sulla localizzazione del cliente, non sulla sede dell'operatore — il che significa che i fornitori offshore che servono utenti britannici rientrano nell'ambito di applicazione, non al di fuori di esso.

Per le aziende che attualmente operano nell'UE nell'ambito di MiCA, le differenze sono significative: la FCA ha deliberatamente scelto di non armonizzare il proprio approccio con quello europeo in diversi ambiti chiave, rendendo necessaria una doppia compliance per le piattaforme che operano in entrambi i mercati.

Source: Taylor Wessing